CHIRURGIA MININVASIVA E LAPAROSCOPICA

CHIRURGIA MININVASIVA E LAPAROSCOPICA

Il trattamento di molte patologie chirurgiche del bambino e del neonato si avvale oggi in maniera crescente di un approccio minimamente invasivo, prevalentemente attraverso l’uso sempre più diffuso delle tecniche video-assistite, come la laparoscopia e la toracoscopia. Esistono anche tecniche a cielo aperto che prevedono, quando possibile, delle incisioni ridotte, oppure tecniche combinate in cui si associa un tempo laparoscopico ad un tempo “open” o a cielo aperto.

La finalità di questo approccio è quella di arrecare un minor danno tissutale possibile, con possibile riduzione delle sequele e dei tempi di guarigione. Un altro vantaggio è in alcuni casi una migliore visione complessiva degli organi, quando all’intervento si associa anche una funzione esplorativa e la necessità di escludere ulteriori patologie.

L’indicazione all’uso di queste tecniche non è valida in tutti i casi ma deve essere valutata in ogni singola situazione.

Stenosi ipertrofica del piloro

La tecnica della piloromiotomia, che consiste nella interruzione del muscolo pilorico ipertrofico, si può eseguire attraverso un accesso ombelicale, evitando in questo modo di lasciare la classica cicatrice trasversale al di sotto dell’arcata costale destra.

Testicolo non palpabile

In conseguenza di una incompleta discesa del testicolo nella sua sede definitiva, la gonade si può trovare a vari livelli lungo il percorso di migrazione dall’addome alla regione inguinale, dove solitamente si può palpare e studiare ecograficamente. Quando la migrazione si arresta ancora più in alto il testicolo può rimanere all’interno dell’addome, dove non è possibile palparlo durante la visita né a volte identificalo mediante l’ecografia. In casi più rari il testicolo non è identificabile perché è scomparso durante la vita fetale o non si è sviluppato. Nei casi di testicolo non palpabile nè documentabile ecograficamente è necessario stabilire se esso è presente all’interno dell’addome oppure è scomparso. In questi casi occorre sottoporre il bambino, all’età di circa un anno, ad una esplorazione laparoscopica, che permette anche, in caso si reperti un testicolo intra-addominale, di eseguire il primo tempo dell’intervento di orchidopessi, cioè l’abbassamento del testicolo fuori dall’addome, per poi posizionarlo nella sua sede definitiva attraverso un secondo intervento a oltre 6 mesi di distanza dal primo.

Appendicite acuta

L’appendicite acuta può essere trattata con un approccio laparoscopico, che permette anche di chiarire dubbi diagnostici, per la possibilità di esplorare altri organi addominali.

Si può utilizzare una tecnica che prevede l’introduzione di un unico strumento attraverso l’ombelico, che può essere portata a termine quando l’appendice è sufficientemente mobile da poterla estrarre e asportare attraverso l’ombelico. Nel caso questo non sia possibile, si può utilizzare una tecnica che prevede 3 fori di accesso (ombelicale, sovrapubico e nel quadrante addominale inferiore sinistro) ed eseguire l’intervento interamente all’interno dell’addome.

Diverticolo di Meckel

Questa anomalia della porzione terminale del piccolo intestino deriva dalla mancata regressione di una struttura fetale, che persiste come un segmento intestinale a fondo cieco, in comunicazione con l’intestino normale.

In un gran numero di casi è asintomatico. In alcuni soggetti può provocare alcuni sintomi oppure andare incontro a complicanze, come sanguinamento, infiammazione, occlusione intestinale.

In caso di sintomatologia sospetta per diverticolo di Meckel si può eseguire una scintigrafia intestinale per confermare la diagnosi, ma non sempre si ha la certezza di poterlo escludere.

La laparoscopia permette, attraverso un accesso il più delle volte solo ombelicale, di confermare la diagnosi e di eseguire l’asportazione del diverticolo nei casi sintomatici sospetti, in caso di diagnosi scintigrafica preoperatoria e in parte dei casi complicati, con l’eccezione di situazioni di grave occlusione intestinale o volvolo.

Malrotazione intestinale

Questa patologia malformativa consiste in una anomalia di posizione di parte dell’intestino, che può essere asintomatica oppure provocare disturbi della canalizzazione intestinale, fino alla vera e propria occlusione. Può essere diagnosticata alla nascita o in alcuni casi provocare sintomi più tardivamente. Pur essendo in molti casi necessario un intervento a cielo aperto, anche in questa situazione la laparoscopia, in casi selezionati, puo essere utilizzata per il trattamento.

Calcolosi della colecisti

La presenza di calcoli nelle vie biliari può essere riscontrata anche nel bambino, in alcuni casi in presenza di condizioni predisponenti, come alcune forme di anemia emolitica.

La colecistectomia laparoscopica costituisce ormai la tecnica di scelta nel trattamento di questa patologia anche nel bambino.

Cisti ovarica e torsione ovarica

L’asportazione di cisti ovariche mediante intervento a cielo aperto prevede una incisione trasversale sovra pubica, la stessa che viene normalmente usata per il taglio cesareo. Attraverso l’approccio laparoscopi cosi usano invece 3 fori di accesso, di cui 2 molto piccoli e uno nascosto nell’ombelico. La cisti viene parzialmente vuotata per aspirazione sotto visione laparoscopica e successivamente enucleata.